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Palati in fuga, apericene e altre catastrofi

Dopo le questioni esistenziali affrontate tra mestoli e fornelli nel primo volume di Ricette umorali, Isabella Pedicini torna a parlare di cibo come base della nostra conoscenza, custode della memoria in senso proustiano, e cartina al tornasole delle nostre inclinazioni del momento.
Tra il drammatico risucchio delle escargot sulla Senna agli aperitivi da telefilm, l’autrice ripercorre ricette italiane ed europee arricchendole con stati d’animo, suoni, colori, esilaranti battute sul way of life inevitabilmente connesso al cibo. In questo modo la soupe à l’oignon diventa simbolo politico di riscatto sociale, la madeleine da supermercato lontana da Swann un’icona del marketing, mentre le Braci di Sandor Marai diventa lettura indispensabile per fare un buon barbecue.
Ogni capitolo prende in esame un solido della geometria euclidea: ricette da cubo, da prisma, da parallelepipedo si alternano raccontando letture, esperienze, umori e spigoli del carattere di chi si mette a tavola o ai fornelli.
Isabella Pedicini è una storica dell’arte, lavora a Roma nel campo dell’editoria. Non crede nella minestra riscaldata e odia piangere sul latte versato. Per la casa editrice Contrasto ha pubblicato un saggio dal titolo Francesca Woodman. Gli anni romani tra pelle e pellicola.
Il suo blog è www.isabellaspa.blogspot.com.

Prima della presentazione del libro di Isabella Pedicini ci sarà il convegno “Babylonia – tra diritti d’auote e diritti connessi”